| MAURASAVINI |
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... diciamo che la pittura e l'incisione sono il grande fiume in cui si riversano tutte le esperienze evolutive di un'anima in cammino... Il cammino.... Sono un'appassionata del genere umano... la mia esigenza primaria è sempre stata il contatto con altri simili; fossero e siano essi in carne e ossa o personaggi evocati dalla penna di romanzieri o dall'immaginazione dei registi.... raccolgo le storie, da sempre. Piccole e grandi storie che tracciano linee e disegni , che hanno forme, dinamiche, evoluzioni..... Evoluzione... il segreto più grande della natura, il disegno dei disegni... ecco la sintesi della mia fede. Già... ogni singola vita e ogni singola storia sono parte della vita e della storia dell'umanità intera; ogni epoca ha il suo carattere, cela un filo conduttore che porta l'umanità a percorrere una direzione.... quest'epoca di comunicazione e di movimenti di massa apre gli orizzonti delle singole menti, le più disparate, mi porta a contatto nelle librerie, nei cinema , nella vita di tutti i giorni con il quotidiano di ogni parte del globo, mi fa sentire l'umano nella sua essenza più profonda, mi ispira e mi spinge a creare immagini che parlano all'umano, che contengono un messaggio senza confini di cultura e di linguaggio. Traggo le mie forme dal regno vegetale, contenitore di archetipi antichissimi, sono le forme sagge , quelle che conoscono ogni legge della matematica, la sezione aurea, i frattali, ma che contemplano anche l'errore, una foglia in più, un aculeo più corto o più lungo... perché sono vive , e ci raccontano di epoche in cui l'uomo non era ancora sulla terra , del fatto che la natura è capace di adattarsi modificandosi, che resterà vita anche dopo l'uomo (non siamo così padroni dell'Universo.... siamo un tassello tra infiniti altri). L'altra mia passione è la Qualità, l'altra ricerca senza fine, perché se è vero che non c'è limite all'orrore (e ne sono convinta) è altresì vero che ciò vale anche per l'amore ; dalla qualità del cibo a quella delle letture, del movimento, della comunicazione, della conversazione, della preparazione di una tela, della composizione , dell'impasto di un colore, dalla realizzazione di una buona lastra, o di una buona stampa.... la ricerca della Qualità può essere un "compito" infinito cui dedicarsi , contribuendo all’evoluzione dell’umano e del pianeta.
Maura Savini -------------------------------- "Andata e Ritorno" Annotazioni pretestuose sui Frammenti di Maura Savini.
Se davvero tutto è Vibrazione e tutto interferisce sull'organizzazione del mondo sottile che lo circonda, similmente alla Magia della Parola, del Suono, la Bellezza di una forma - attraverso l'armonia che organizza le sue parti — contribuisce alla Salute, alla Sanità (Santità?) Pubblica e rivela la sua appartenenza ad un Piano superiore. Non è, forse, il Brutto indizio di squilibrio fra le parti, segno che l'armonia è spezzata da singoli elementi miranti a prendere il sopravvento? In questa prospettiva, chi dona al Brutto soltanto uno specchio in cui riflettersi perpetra la disorganizzazione già in atto, sostiene le disarmonie patogene, è compartecipe della violenza, della malattia. Luogo, dominio dell'Arte non è il contingente temporale (soggettivo), quanto piuttosto il piano della Rivelazione oggettiva, e da sempre la vera opera d'Arte svolge un ruolo taumaturgico. Le immagini di Maura non sono specchi. Sono istantanee sul pulsare, sul vibrare di un mondo organico in fieri ma anche in essere. Il Bello è qui faticosamente ex-temporato in un Universo di particolari — Parti a significare il Tutto, l'immobile Infinito organizzante, celato dietro le geometrie naturali della Vita. Particolari che fanno da pre-testo, da pre-immagine all'indagine della luminosa Intelligenza — polvere dorata che si organizza per "assopirsi" nella Morphé (anche la nostra). Morfeo... Vibrante smemoramento, la Forma... Forma che diviene Simbolo (symballo — unisco), promemoria per una Via del Ritorno verso la consapevolezza, verso il risveglio, una lanterna che può rischiarare il Giorno. Andata e Ritorno" verso la Luce, un po' nello spirito di Pavel Florenskji, avendo cura di ritornare con immagini pure, nettate da proiezioni soggettive, sempre ''passionali" e quindi fonti di sofferenza. Dal Chaos all'Ordine alla Forma... E viceversa. La dinamica di un'Arte che invita ad una Teleologia della Vicinanza. Sylvia Mair --------------------------------
FRUSCII Il mondo è fatto di contrapposizioni così come l'uomo di contraddizioni, una di queste contrapposizioni che contraddicono il loro tempo, è il lavoro pittorico e di incisione di Maura Savini; una contrapposizione al mondo occidentale nella sua frenesia di produzione attuata attraverso opere dal sapore orientale e dai toni riposati. Un'escursione, un'uscita dal mondo attraverso la sua penetrazione, un'indagine nella e della gigantesca realtà del piccolo. E' un'osservazione delle cose per mezzo di una lente d'Archimede che ingrandisce, mette a fuoco e brucia i colori superflui. In opere come "La cascata", la realtà vissuta e percepita si trasfigura nello sguardo di una driade ed il ruscello si accende della vitalità dell'incanto. E' come passeggiare in un giardino zen. Lo sguardo indugia su apparizioni sfumate di linee familiari che però ci parlano per la prima volta. Lo stesso materiale di supporto, la carta di riso, così fragile e leggera come il volo di una farfalla, ci prepara e introduce in uno spazio delicato e dedicato. Le opere di Savini si pongono tra l'informale ed il formale poiché spesso si tratta di rappresentazioni di parti di realtà conosciute, ma guardate attraverso l'ingrandimento di un filtro percettivo trasmutante. "Ho il piacere di farlo" dice Savini e questo piacere, non passionale, ma meditativo, traluce lo spazio-tempo della coscienza e giunge ad uno strato più primitivo del fruitore. Carta di riso e fogli cinesi vengono trattati con gomma lacca o cera d'api, e su un disegno a carboncino si stende la colorazione acrilica. Tecnica dunque della tradizione, come anche le incisioni su zinco che Savini predilige. Vi è un recupero ed un ritorno alla tecnica pura, alla lavorazione manuale, ai tempi lunghi dell'attesa e della contemplazione. "Per me" dice Savini " il significato dell'arte è mantenere vivi e possibili i sogni". Perché fai arte, le chiedo; "Non ne posso fare a meno, sto male se non lo faccio, vi sono idee alle quali bisogna dare espressione e se non lo fai rimangono in tormentosa attesa". "Non condivido il lavoro di quegli artisti contemporanei che ti sbattono in faccia la sofferenza" magari solo per sollevare scalpore e far parlare di sé, aggiungo io. "Credo invece che l’arte abbia il compito di aprire alla mente nuove strade, nuove possibilità” L'opera a cui l'artista è più legata è "Piccola storia" : una spirale in cui riconduce e da cui riparte tutta la storia dell'universo; è l'ingrandimento di un cactus la cui sequenza di aculei forma una spirale contrapposta ad un'altra che procede in rotazione opposta. L'universo è fatto di contrapposizioni. Alla domanda apparentemente nonsense di rito: " Cosa pensi della buccia di banana?" "Cos'è questa domanda? cos'è che vuol dire? non mi viene in mente niente!".
Alimberto Torri |